Per non tornare indietro nessuno sia lasciato indietro

Questo anno pastorale inizia mentre l’umanità sta ancora combattendo il virus Covid -19 e accoglie una nuova sfida in cerca di strade che ci permettano di fare tesoro di un’esperienza universalmente drammatica e spiazzante.
Nel dibattito culturale di oggi si sta affacciando la riflessione di chi, come noi, avverte che le nostre città, i nostri territori, la gente, non potranno/dovranno più tornare a chiudersi in modelli e stili di vita improntati sull’individualismo, sul successo personale e sul benessere dei singoli a prescindere da quello degli altri. La forte e disorientante crisi dell’efficienza e dell’autoreferenzialità che il Covid-19 ci costringe a vivere ci aiuta a introdurre con più forza e credibilità la prospettiva della cura, intesa come capacità di attenzione reciproca per il benessere collettivo.
Due presupposti irrinunciabili emersi anche dalle sollecitazioni di papa Francesco, utili per la riflessione personale ma anche per provare a immaginare un percorso comunitario, sono di ripartire senza lasciare nessuno indietro e di ripartire su strade nuove, senza tornare indietro ai modelli di convivenza e di  politica, economia e società che hanno fallito.
La prima istanza, non lasciare indietro nessuno, la sentiamo già nostra ed è rintracciabile anche nella esperienza che ci ha attraversato in questi mesi di pandemia nelle tante forme di “fantasia della carità” che i territori hanno saputo, e sanno, sperimentare e far crescere. L’obiettivo ultimo di questa capacità di presenza deve essere anche l’indicazione di una via per la realizzazione della seconda istanza: ripartire senza tornare indietro.
Servono testimonianza ma anche elaborazione e pensiero per contribuire a rilanciare un nuovo modo di convivenza in cui esprimere e far crescere la consapevolezza del legame profondo che ci lega e di cui la pandemia ha reso tutti più consapevoli, evidenziando quanto ciascuno dipenda dalle scelte dell’altro ma anche quanto ciascuno ne sia responsabile. In un’ottica di lavoro per il cambiamento delle prospettive culturali e delle linee politiche in tutti gli ambiti della vita umana, per non ripiegarci su modelli e strade che ci hanno portato alla globalizzazione dell’indifferenza, alla cultura dello scarto, al cambiamento climatico, al crescere esponenziale delle disuguaglianze, Caritas continua il suo lavoro nel solco della Laudato Si’.

Scarica qui le nostre proposte
newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Regali solidali
EVENTI E INIZIATIVE
10/03/2026
Iniziative

Webinar Servizio Civile all'Estero 2026

Progetti in Moldova, Kenya e Perù

18/03/2026
Iniziative

Info Cantieri 2026

Campi estivi per giovani dai 18 ai 35 anni. Scopri le nostre proposte

06/04/2026
Iniziative

Refettorio Ambrosiano: Giovani volontari cercasi

Tornano le aperture straordinarie del Refettorio Ambrosiano!

06/03/2026
Iniziative

Referendum: incontro informativo

Venerdì 6 marzo dalle ore 18.30 alle 20.00 Sede Caritas Ambrosiana Via San Bernardino, 4 - Milano e in streaming

EDITORIALE

Della Direzione: don Paolo Selmi ed Erica Tossani



 

Cibo di qualità per tutti: proviamoci, con l’Ice buona...

Probabilmente, non tutti sanno che in Europa una persona su cinque fatica a permettersi cibo sano. Che il consumo di cibi ultra-processati è in aumento, soprattutto tra i giovanissimi...Leggi qui

IN EVIDENZA
Iniziative
Tabella trasparenza
Trasparenza 2024

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 dalla pubblica ammini ...

Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...

Progetti in evidenza