Continuano anche nel 2026 le attività di Casa Abramo, una struttura diurna e residenziale dedicata a uomini adulti che devono svolgere percorsi di esecuzione penale esterna. I destinatari, provenienti dall’intera Diocesi, sono persone imputate che necessitano di una soluzione abitativa per accedere a misure alternative alla detenzione: arresti domiciliari, misure di sicurezza, persone in attesa di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o sottoposte a misure giudiziarie di comunità.
L’accesso alle misure giudiziarie di comunità prevede infatti una serie di requisiti extra-giuridici che non sempre riescono a essere garantiti da persone che vivono una situazione di vulnerabilità. Non si tratta solamente della necessità di un’abitazione, ma anche di un accompagnamento sociale ed educativo quotidiano. Caritas ha scelto di intervenire per contrastare una discriminazione di fatto, che non permette l’accesso a misure e sanzioni domiciliari o di comunità a coloro che, pur avendo i requisiti sul piano giuridico, si trovano in una condizione di vulnerabilità economica, sociale e familiare. In particolare, Casa Abramo si configura come una struttura per garantire accoglienza a chi non ha le caratteristiche per essere inviato nelle strutture sanitarie accreditate oppure per accedere all’accoglienza in appartamento, ormai un’opportunità residuale.
Oltre a garantire il diritto delle persone ad accedere a misure alternative al carcere, un ulteriore obiettivo del progetto è promuovere la risocializzazione, l’incremento dell’autonomia personale e il reinserimento nella società attraverso un percorso personalizzato e costruito con l’ospite.
Infatti, continua il percorso di accoglienza in struttura, che conta 15 posti per l’accoglienza in comunità e 3 in appartamento e prevede anche la possibilità di inserimenti di tipo diurno, per chi vuole rimanere in comunità durante la giornata. Proseguano anche i percorsi di messa alla prova e lavori di pubblica utilità per circa 3 persone.
Le attività svolte all’interno della comunità sono varie: la cura della casa con turni per la pulizia e la cucina; gestione dell’orto; e laboratori di musicoterapia, arteterapia e cucina. Inoltre, due parti fondamentali del progetto sono: l’inserimento nel mercato del lavoro e la ricerca di una soluzione abitativa. L’equipe di lavoro è formata da assistenti sociali ed educatori. Inoltre, Casa Abramo continuerà a fare rete con i servizi presenti sul territorio, in modo da sostenere la complessità delle situazioni multiproblematiche, tra cui: servizi specialistici per la diagnosi e cura di dipendenze e la salute mentale e con il Servizio Sanitario Nazionale per patologie croniche
Si prevede inoltre il completamento degli interventi di riqualificazione della struttura, al fine di garantire un ambiente sicuro, funzionale e accogliente, adeguato ai bisogni specifici degli ospiti. Oltre all’ultimazione degli interventi di adeguamento impiantistico ed energetico, si intende ampliare e migliorare gli spazi abitativi attraverso l’acquisto di nuovi arredi, sia per le stanze di pernottamento sia per gli spazi comuni e lavorativi, con l’obiettivo di accrescere la sicurezza e il comfort abitativo. i lavori di ristrutturazione continuano a svolgersi in presenza degli ospiti, garantendo sempre l’abitabilità della struttura.
In ultimo, sono previste attività di sensibilizzazione per la cittadinanza e per gli operatori sui temi della giustizia: tre eventi pubblici, tra cui il trentesimo anniversario della comunità, e attività formative per operatori e volontari sui temi della giustizia riparativa.