Mercoledì 7 maggio 2025, presso il Salone Bicchierai di Caritas Ambrosiana a Milano, è stata presentata l’iniziativa cittadina europea
“Good Food for All”, dedicata alla promozione del diritto al cibo. In occasione dell’evento, le
Caritas nazionali di Italia, Francia e Spagna si sono collegate online per discutere il problema della povertà alimentare nei rispettivi Paesi e le soluzioni sviluppate per contrastare il fenomeno.
L’incontro si è aperto con i saluti di
Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, che ha sottolineato: “
Anche se ultimamente se ne parla poco, il diritto a un’alimentazione di qualità non è ancora garantito a tutte e tutti nella nostra ricca Unione Europea; in una diocesi come quella di Milano in sé non è difficile riempire un piatto, il problema è come: non perché povere le persone devono accontentarsi di cibo di scarsa qualità, o delle eccedenze della grande distribuzione e dell’industria alimentare; in altre parole il cibo buono, sano e giusto dovrebbe essere accessibile indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche delle persone”.
Gualzetti ha inoltre annunciato che Caritas Ambrosiana sarà impegnata nello sforzo di raccolta firme a sostegno dell’iniziativa europea e coinvolgerà attivamente la propria rete di volontari.
Successivamente, sono stati illustrati i progetti e le strategie messe in campo per garantire un accesso equo a un’
alimentazione sana e di qualità, rispettando al contempo l’autonomia, la dignità e la libertà di scelta delle persone. Tra gli esempi condivisi figurano: carte prepagate, che permettono di fare acquisti in negozi comuni, salvaguardando la dignità della persona; orti solidali, che forniscono prodotti sostenibili e di qualità. Le soluzioni presentate non si limitano a rispondere ai bisogni materiali, ma mirano anche a creare
comunità accoglienti e solidali, in linea con la missione della Caritas e
con la dottrina sociale della Chiesa: promuovere la vita comune attraverso una “comunità conviviale” e garantire un’alimentazione di qualità.
Il fenomeno della povertà alimentare è
multidimensionale, poiché i suoi effetti si riflettono non solo sulla salute fisica, ma anche su quella emotiva, generando un senso costante di precarietà. È presente anche una dimensione di genere: spesso sono le donne a rinunciare al proprio nutrimento per dare priorità alle persone di cui si prendono cura. È fondamentale andare a guardare le cause strutturali dell’insicurezza alimentare, quali la precarietà lavorativa e il problema dell’abitazione: molte persone, per pagare l’affitto, sono costrette a sacrificare la qualità della loro alimentazione.
È stata ribadita l’importanza dell’
attività di advocacy e sottolineato che la responsabilità ultima di garantire il diritto al cibo non può gravare sulle Caritas, ma spetta alle istituzioni pubbliche. Caritas, grazie alla propria voce autorevole e ascoltata a livello nazionale e internazionale, ha il dovere di utilizzarla in favore di chi non ha la possibilità di farsi sentire.
L’incontro si è concluso con un appello a sostenere l’iniziativa europea “Good Food for All” e a rafforzare le reti di collaborazione internazionale per costruire un’Europa più giusta e solidale.
Scarica i materiali del convegno:
Presentazione Iniziativa cittadini europei
Presentazione Caritas Spagna
Presentazione Caritas Francia