Luogo: Keur Dauda - Diocesi di Tambacounda (Senegal)
Obiettivi:
Garantire alle donne dell’associazione Femmes Catholiques e all’intera comunità di Keur Daouda un accesso costante e sostenibile all’acqua.
Contesto:
Il Senegal si colloca al 170° posto su 191 Paesi nell’Indice di sviluppo umano (UNDP). Quasi la metà della popolazione (46,7%) vive sotto la soglia di povertà e oltre il 60% dipende da un’agricoltura di sussistenza, priva di tecniche moderne, infrastrutture e investimenti. L’area di intervento presenta un clima saheliano con una lunga stagione secca fino a dieci mesi, che provoca il prosciugamento delle fonti idriche superficiali e rende difficile l’accesso all’acqua potabile. Le falde si trovano a profondità fino a 80 metri, il che rende costoso e tecnicamente complesso scavare pozzi tradizionali. La scarsità d’acqua influisce su salute, alimentazione, produttività agricola e qualità della vita, aggravando la povertà e la malnutrizione.
Nel villaggio di Keur Daouda, la vita ruota attorno all’agricoltura e alla pastorizia familiare, svolta in gran parte da donne e bambini. Tuttavia, la mancanza di acqua costante e di strumenti adeguati limita fortemente la produzione e la possibilità di commercializzare i prodotti agricoli. L’insicurezza alimentare e la malnutrizione restano tra le principali cause di malattia e vulnerabilità sociale.
Il progetto, promosso dai Missionari Oblati di Maria Immacolata, intende sostenere lo sviluppo socio-economico del villaggio di Keur Daouda, situato nel dipartimento di Koumpentoum, regione di Tambacounda (Senegal orientale), una delle zone più povere e vulnerabili del Paese.
Progetto:
Il progetto prevede la realizzazione di un sistema idrico autonomo che consenta alla comunità di raggiungere l’indipendenza nell’approvvigionamento d’acqua. Sarà realizzato un pozzo profondo di 80 metri, dotato di pompa elettrica e serbatoio alimentati da pannelli solari, garantendo una fornitura costante e sostenibile di acqua per il consumo umano e per le attività agricole.
Le beneficiarie dirette sono 23 donne dell’associazione “Femmes Catholiques” di Keur Daouda, quasi tutte madri di famiglia con 4-6 figli. A loro il comune ha affidato 2 ettari di terreno per la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto. Le donne riceveranno inoltre una formazione tecnica per la gestione e la manutenzione dell’impianto e per l’uso di strumenti agricoli (carriole, pale, guanti), favorendo così autonomia e competenze sostenibili nel tempo.
L’iniziativa si colloca in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 5a dell’Agenda ONU 2030, volto a garantire alle donne pari diritti di accesso alle risorse economiche, alla terra e alle risorse naturali.
Importo da finanziare: 4.950 euro
Grazie al vostro aiuto siamo riusciti a finanziare questo progetto!