Già 10mila euro per il Fondo grazie ai regali del Cardinale
Nel primo fine settimana già 10 mila euro raccolti grazie all’iniziativa “i regali del Cardinale per il Fondo Famiglia Lavoro”. Più di un migliaio le richieste pervenute, non solo dalla diocesi di Milano, al Rotary gruppo Brianza Nord per prenotare i pezzi unici del patrimonio persone del cardinale Scola messi a disposizione on line sul sito www.fondofamiglialavoro.it
Una coppa Barovier, realizzata da discendenti di una delle più antiche famiglie di maestri vetrai di Murano. Un crocifisso soffiato da uno dei migliori interpreti della nobile arte vetraia, Achimede Seguso. E poi un presepe africano in legno scolpito a mano dagli artigiani di Nairobi (Kenya). Ma anche un casco antincendio del corpo dei vigili del fuoco di Venezia. Sono questi alcuni degli oggetti che compongono il catalogo. Complessivamente 135 pezzi unici che il cardinale Angelo Scola ha ricevuto in dono soprattutto durante il suo ministero episcopale come patriarca di Venezia e che ora lo stesso Cardinale ha voluto, a sua volta, donare al Fondo Famiglia Lavoro.
Gli oggetti sono visionabili sul catalogo (scarica il catalogo). Per contribuire basta telefonare al numero dedicato 338.1200880 (dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 21.30) e versare la propria offerta.
Le offerte saranno devolute al finanziamento delle attività previste della seconda fase del Fondo rilanciato dall’Arcivescovo per aiutare le famiglie a ritrovare il lavoro, questione cruciale e ancora irrisolta di questa lunga crisi economica.
L’iniziativa “I regali del Cardinale per chi ha perso il lavoro” è promossa dai club Brianza Nord del Rotary che curano la raccolta di offerte per ciascuno di questi doni messi a disposizione dall’arcivescovo di Milano.
“I regali del Cardinale per chi ha perso il lavoro” sono un’occasione unica per fare un dono prezioso per il prossimo Natale e al tempo stesso dare il proprio contributo per aiutare una famiglia a ripartire.
L’iniziativa, infatti, rientra nella nuova campagna di raccolta fondi “Ricominciare si può”, che servirà ad attivare gli strumenti di formazione mirata, microcredito, sostegno all’impresa, al centro dell’attività della seconda fase del Fondo Famiglia Lavoro.