Emergenza Libano: esplosione a Beirut

Una scena apocalittica. Non ci sono altre parole che possano descrivere l'orribile esplosione che il 4 agosto 2020 ha squarciato il Libano. La massiccia esplosione nel porto di Beirut è stata collegata all’innesco di circa 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio confiscato che hanno causato la morte di oltre 100 persone e il ferimento di oltre 4.000 persone. La ricerca è ancora attiva per il ritrovamento di altri sopravvissuti e vittime.

L'esplosione ha fatto crollare balconi, ha frantumato finestre e ha divelto i mattoni dagli edifici. Secondo gli esperti il tragico evento è paragonabile a un terremoto di magnitudo 4,5. Il boato è stato avvertito anche a 150 miglia di distanza nella vicina isola di Cipro.

Ospedali e medici stavano già segnalando la carenza di forniture mediche vitali come anestetici, farmaci e punti di sutura molto prima dell'esplosione. Erano già in grande difficoltà per riuscire a pagare il personale sanitario e stavano lavorando per far arrivare dall’estero nuove attrezzature.
Molti ospedali respingevano casi non critici per risparmiare risorse.
In seguito all'esplosione, almeno 4 ospedali sono stati colpiti, compreso l'ospedale St George, uno dei più grandi della città. È stato così gravemente danneggiato che ha dovuto chiudere e spostare i pazienti in altri ospedali. Scene caotiche e molti feriti sono stati allontanati e trasferiti negli ospedali fuori Beirut. Anche il personale medico è stato ferito, almeno 4 infermieri sono morti e cinque medici sono stati feriti. L’esplosione li ha colti mentre stavano curando i pazienti sui marciapiedi delle strade.

Insicurezza nazionale
Il Libano che ha subito un forte aumento dell'inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari sta registrando enormi problemi alimentari. La disponibilità di cibo nel Paese è ad alto rischio soprattutto dopo che l'esplosione ha danneggiato due depositi di grano che erano fondamentali per garantire le forniture.
Questa esplosione avrà effetti a lungo termine sulla precaria sicurezza alimentare del Libano. Inoltre il grano immagazzinato nei depositi intorno al porto potrebbe essere contaminato e quindi inutilizzabile.

In risposta all’emergenza Caritas Libano ha già schierato più di 200 persone (volontari e operatori sanitari) operativi sul campo a Beirut e nei suoi sobborghi. Sono state allestite tre tende di emergenza per ricevere persone e richieste.

Come prima risposta, già il giorno dell’esplosione, i volontari della Caritas sono stati inviati negli ospedali di Beirut per aiutare a triage i feriti. Hanno anche assistito il personale medico con i primi soccorsi di base.

Dal giorno dopo la Caritas Libano ha iniziato degli interventi di emergenza:

- distribuzione di 2.300 pasti caldi alle famiglie vulnerabili.

- sono state allestite tende a Beirut per fornire molti tipi di assistenza: pasti caldi e acqua, pronto soccorso psicologico, pronto soccorso medico e distribuzione di medicinali.

- accanto alle tende saranno allestite cliniche mobili per l'assistenza medica.

- sono state attivati numeri verdi per facilitare richieste di assistenza e richieste di volontariato.

- a tutto il personale della Caritas e ai giovani volontari sono stati forniti i DPI necessari come metodo preventivo per proteggersi dal COVID-19 e per la tossicità dell'atmosfera.

Come piano a lungo termine, Caritas Libano continuerà a fornire questi servizi e parallelamente, la Caritas distribuirà kit alimentari e igienici a sostegno delle famiglie più vulnerabili.

Esprimiamo profondo cordoglio e solidarietà per la popolazione colpita e lanciamo una raccolta fondi per sostenere la popolazione del Libano sconvolta da un evento così tragico e devastante.
Caritas Ambrosiana è impegnata da diversi anni in programmi di aiuto grazie alla collaborazione con la Caritas Libano attraverso la presenza di operatori e volontari in servizio civile all’estero. Fortunatamente le nostre cooperanti, pur avendo subito gravi danni alla loro abitazione, sono incolumi e stanno bene.

Caritas Ambrosiana ha deciso di inviare subito un primo aiuto di emergenza di 20.000 euro.
 
I fondi raccolti serviranno a sostenere gli interventi di emergenza della Caritas Libano a favore della popolazione.


newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Regali solidali
EVENTI E INIZIATIVE
09/03/2024
Iniziative

Incontro con Olga Karatch, attivista per la pace e i diritti umani

Sabato 9 marzo alle ore 15.00 Caritas Ambrosiana ospita un anno dopo Olga Karatch, attivista bielorussa per la pace e i diritti umani, che il 22 febbraio 2024 ha ricevuto alla Camera dei Deputati l’assegnazione del Premio internazionale Alexander Langer 2023

16/03/2024
Convegni

La carità palestra di umanità e via di discepolato

Convegno di Zona di Varese - SABATO 16 MARZO, DALLE 9:30 ALLE 12:00 - Cripta Parrocchia SS. Pietro e Paolo - via Petracchi - Masnago

20/03/2024
Iniziative

Info Cantieri 2024

Ti aspettiamo in sede con momenti di scambio e testimonianza sulle proposte dei Cantieri della Solidarietà 2024, campi estivi in Italia e all'estero rivolti ai giovani dai 18 ai 30 anni

01/04/2024
Iniziative

Refettorio Ambrosiano: Giovani volontari cercasi

Esperienza di volontariato per giovani 18-35 anni

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 
Il coraggio di Olga, la pace è compito di tutti
Nei primi giorni di marzo conosceremo Olga. Proveniente dalla Bielorussia, Olga Karatch è una giovane donna, pacifista convinta, difensora dei diritti umani... Leggi qui

IN EVIDENZA
Iniziative
La nostra offerta
Tabella trasparenza
Trasparenza 2022

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 dalla pubblica ammini ...

Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...