Buon viaggio a tutti noi

Caritas Ambrosiana

Riflessioni e proposte sulle migrazioni per vincere le paure

Franco Angeli

Il viaggio segna sempre un distacco dal passato e un’apertura al futuro. Warsan Shire, poetessa e insegnante di origini somale, ha espresso la drammaticità e insieme la forza propulsiva del viaffio del migrante con un pensiero tanto evidente quanto negato e misconosciuto da qualcuno: “No one puts their children in a boat unless the water is safer than the land”

 (Nessuno mette i propri figli su una barca se non perché l’acqua è più sicura della terra”).
C’è la necessità di lasciare il passato, c’è il rischio del viaggio e c’è la sfida, la speranza in qualcosa di nuovo, che fa il resto. La dimensione del viaggio la scegliamo come scenario di questo lavoro che parla di migrazione anche per un’altra accezione: quella del viaggio della vita. Nel cercare ciò che ci rende uguali troviamo la chiave per proteggerci dal rischio di leggere queste pagine mantenendo lo spartiacque mentale del noi/loro.
Ciò che non è facile perché il cambiamento che stiamo attraversando vede affacciarsi i primi effetti di fenomeni epocali nei quali abbiamo giocato un ruolo e su cui abbiamo delle responsabilità. Di fronte a questo non siamo del tutto attrezzati per comprendere cosa stia accadendo e al disorientamento si aggiunge la paura di perdere il poco o il tanto che abbiamo acquisito.
Questo libro nasce dalla consapevolezza di avere, ormai da tanti anni, un osservatorio privilegiato sul fenomeno migratorio grazie a incontri, accoglienze, progetti fatti con migliaia di migranti stranieri e dalla raccolta dei dati corrispondenti.
Con questo testo evidenziamo gli elementi di criticità e preoccupazione che riscontriamo operando, ma lo facciamo finalizzando l’osservazione critica alla proposta di cambiamento.
Il cambiamento è inevitabile, ce lo impone la realtà: è il processo col quale il futuro entra nelle nostre vite. Siamo noi che fatichiamo a seguire i cambiamenti a cui pur assistiamo. La paura della diversità, l’inquietudine che ci deriva dalla paura dell’altro da me possono paralizzarci solo se rifiutiamo di razionalizzarle e conoscere. Non si tratta mai di rinnegare la propria identità ma di far crescere una logica di reciprocità, diventando capaci anche noi, come singoli, come società, come chiesa di lasciarci afferrare e afferrare a nostra volta colui che affonda. E’ questa prossimità che scaccia i fantasmi e libera dalla paura noi e gli altri.

Per avere il volume contattaci 
 

newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Regali solidali
EVENTI E INIZIATIVE
03/06/2026
Iniziative

Non di solo pane… parole che nutrono il mondo

Vi invitiamo a un incontro sul tema della cura...

12/05/2026
Convegni

Il coraggio di essere fragili

MARTEDÌ 12 maggio 2026 – 14.30/17.30. Evento in presenza: via San Bernardino, 4 -Milano

28/04/2026
Iniziative

Info Cantieri 2026

Campi estivi per giovani dai 18 ai 35 anni. Scopri le nostre proposte

10/03/2026
Iniziative

Webinar Servizio Civile all'Estero 2026

Progetti in Moldova, Kenya e Perù

EDITORIALE

Della Direzione: don Paolo Selmi ed Erica Tossani



 

Umanitario abbandonato, la pace non è una riviera

Bisogna avere una buona dose di faccia tosta per magnificare «i progressi compiuti verso una pace duratura nella regione»....Leggi qui

IN EVIDENZA
Progetti in evidenza
Tabella trasparenza
Trasparenza 2025

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2025 dalla pubblica ammini ...

Numero dedicato donatori
Vuoi fare del bene? Chiamaci...

02.40703424 è il nuovo numero da chiamare per sapere come fare del bene... meglio! Chiama il nostro numero dedicato ai donatori Caritas, riceverai tutte le info ...

Progetti in evidenza