Ciao!
Mi chiamo Giulia, ho 25 anni e da oltre un anno vivo a Bruxelles, dove ho appena concluso il mio Corpo Europeo di Solidarietà.
Questa è un’iniziativa dell’Unione Europea che offre a persone dai 18 ai 30 anni l’opportunità di partecipare a progetti di volontariato della lunghezza massima di 12 mesi in un paese dell’Unione Europea.
Ho scelto di partecipare al Corpo Europeo di Solidarietà perché avevo voglia di vivere un'esperienza speciale e fuori dal comune, che mi riempisse di stimoli e che mi desse una nuova carica. Volevo mettermi alla prova, ma soprattutto volevo imparare il più possibile e conoscere una realtà diversa.
Qua in Belgio ho lavorato nel servizio Mobilità dell’associazione Dynamo International.
L’obiettivo di questo servizio è offrire un supporto socio-educativo e accompagnare giovani dai 13 ai 25 anni nella creazione del proprio progetto di mobilità, inteso come un’esperienza di volontariato o professionale in Belgio oppure all’estero.
Allo stesso tempo vengono organizzate anche molte attività di gruppo, come campi,laboratori, uscite culturali e sportive ed incontri tra giovani di diversi paesi.
Prima di arrivare in Belgio avevo già maturato esperienza in campo educativo. Ho infatti studiato Scienze dell’Educazione e della Formazione per diventare educatrice professionale e avevo già svolto diverse attività di volontariato a contatto con i giovani. Per questo motivo ho pensato che Dynamo potesse essere il luogo ideale per mettere a frutto le mie competenze e continuare a imparare.
Durante quest’anno passato a Dynamo il mio ruolo principale è stato soprattutto quello di progettare le attività di animazione per i giovani dell’associazione. Alcune tra queste sono state ad esempio laboratori di inglese, uscite sportive in kayak e in bicicletta, uscite per vedere un film oppure un museo. Una delle ultime attività che ho organizzato è stato un laboratorio sulla pizza che abbiamo svolto in una pizzeria italiana qua a Bruxelles seguiti dagli chef, ed è stato veramente un successo!
Allo stesso tempo ho avuto anche modo di misurarmi con progetti più importanti, come la pianificazione di un campo. Difatti insieme ad una collega abbiamo ideato il “Camp Bicicletta”, un campo di tre giorni che si è svolto ad aprile con cinque giovani. In questa occasione siamo partiti da Bruxelles e siamo arrivati fino a Gand in bicicletta.
Chi partecipa al Corpo Europeo di Solidarietà, oltre ad essere accolto dall’ente ospitante dove lavorerà viene anche seguito per tutto il percorso da un ente inviante, che nel mio caso è proprio Caritas Ambrosiana. Mi sono rivolta a Caritas Ambrosiana perché mi ritrovo nei suoi valori, quali la solidarietà, l’inclusione e la giustizia sociale, che sono anche gli stessi che promuove il Corpo Europeo di Solidarietà.
In tutti questi mesi Eleonora e Lorenzo di Caritas sono stati i miei punti di riferimento a cui potermi rivolgere in caso di difficoltà. Quando si fa un’esperienza di questo tipo, infatti, soprattutto all'inizio può essere difficile adattarsi alla vita nel nuovo paese ed è fondamentale avere una spalla su cui appoggiarsi, e loro mi hanno sempre sostenuta.
Nonostante qualche ostacolo che ho incontrato nel mio percorso, posso comunque affermare che partire per il Belgio è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto.
Infatti mettersi in gioco in questo modo in un altro paese ti fa crescere, ti aiuta a conoscere più a fondo te stesso, ti permette di aprirti agli altri e di scoprire in te una forza che nemmeno sapevi di possedere.
Ringrazierò per sempre Dynamo e i miei colleghi, perché fin dal primo giorno mi hanno fatta sentire “a casa”.
Ho vissuto momenti davvero incredibili e consiglio vivamente quest’esperienza a chiunque abbia il desiderio di cambiare la propria vita.
Giulia