PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE ALL'ESTERO
"IMPRONTE DI PACE 2015" - BANDO 2015

SEDE DI REALIZZAZIONE: NAIROBI
NUMERO VOLONTARI RICHIESTI: 2
IL CONTESTO
Un’analisi della situazione sociale in Kenya, evidenzia che, secondo l’indice di sviluppo umano dell’agenzia delle Nazioni Unite (dati UNDP 2010), il Paese è nella fascia di basso sviluppo umano, al 143° posto su 187 Paesi. Quasi il 50% della popolazione vive sotto la soglia della povertà, vive cioè con meno di un 1,25$ al giorno e il 40% della popolazione è disoccupata.
In un contesto socio-economico con queste caratteristiche non mancano segnali di miglioramento ma la condizione generale rimane problematica e non è difficile immaginare la situazione di molte famiglie con redditi così bassi e dei loro figli spesso costretti a vivere per strada cercando di sbarcare il lunario non sempre in modo lecito.
Il carcere minorile di Nairobi, quindi, ha sempre un folto numero di ospiti che, per reati minori, soggiornano per un periodo di 4 mesi. Al termine di questo periodo molti di loro si ritrovano nella situazione pre-carcere con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare. Il progetto St. Joseph Cafasso Consolation House cerca di dare una risposta limitata ma concreta a questo tipo di situazioni.
IL PROGETTO

Il progetto si propone di offrire a giovani detenuti ed ex detenuti percorsi di riabilitazione e reinserimento familiare e sociale.
Le attività si svolgono principalmente nella Cafasso House dove vengono ospitati una dozzina di ex-detenuti e nel carcere minorile stesso.
In particolare, le attività più importanti previste nella casa d’accoglienza riguardano l’alfabetizzazione e l’apprendimento di un lavoro oltre ad alcune attività ricreative e di socializzazione fondamentali per chi arriva da lunghi periodi di vita di strada e di carcere.
E’ previsto, inoltre, nel percorso personale dei singoli ospiti l’affiancamento di educatori, di un assistente sociale e di un counsellor.
Nel carcere minorile sono previste attività ricreative, sportive e teatrali oltre a momenti di confronto su valori e disvalori a partire dalle esperienze di vita dei ragazzi.
Un altro ambito di intervento è rivolto al contesto sociale che sta attorno ai due centri soprattutto per quanto riguarda il mondo giovanile; l’obiettivo è la sensibilizzazione per il superamento dello stigma che si frappone tra gli ex-detenuti e il loro futuro.
RUOLO DEI VOLONTARI
Il ruolo dei volontari all’interno di questo progetto si potrà sviluppare in affiancamento agli operatori locali su più fronti a seconda delle necessità e delle competenze.
Elenchiamo di seguito le possibilità di impegno più frequenti e significative:
Cafasso House

I volontari
vivranno la loro giornata fianco a fianco con i ragazzi, condividendo con loro i compiti giornalieri e supervisionando insieme allo
staff i rapporti tra loro, l’andamento della casa, dividendosi il lavoro e proponendo attività scolastiche, ricreative, educative e di animazione.
I volontari potranno partecipare, ove possibile, agli
incontri di gruppo sulle life skills e supportare il coordinatore nella programmazione delle attività settimanali.
All’interno del programma di
lezioni scolastiche i volontari eserciteranno diversi ruoli a seconda delle loro competenze e caratteristiche. In qualche caso si affiancheranno agli studenti più in difficoltà e/o analfabeti; in qualche caso proporranno parte della lezione e in qualche caso potranno anche svolgere il ruolo di esperti (disegno, musica, teatro, informatica,…), o supporteranno alcuni beneficiari a superare gli esami scolastici.
Ove possibile, parteciperanno agli
incontri con le famiglie dei beneficiari e accompagneranno il
social worker o il coordinatore durante le visite domiciliari delle famiglie di origine dei ragazzi ospiti.
Potranno inoltre supportare sia lo
staff che i ragazzi nella scelta ed individuazione del percorso di studi e lavorativo più adatti e affiancheranno lo
staff nel monitoraggio delle attività professionali e formative nelle sedi di tirocinio.
Carcere minorile
I volontari, secondo le loro particolari attitudini e capacità, saranno coinvolti nell’attuazione di
corsi di formazione oltre che attività ricreative ed educative per i giovani detenuti nel carcere (es. computer, teatro, valori-disvalori..).
Territorio

I volontari saranno coinvolti nella
preparazione di workshop informativi e di sensibilizzazione su diversi temi per i giovani del territorio in base alle loro competenze/esperienze.
Potranno proporre un
piano di attività ricreative per i ragazzi beneficiari del progetto, sia da svolgere all’interno della casa, sia
da svolgere nel quartiere e in parrocchia.
Sempre nell’ambito del programma ricreativo proposto, i volontari potranno organizzare
momenti sportivi, teatrali, testimonianze e momenti di scambio con i giovani del territorio per favorire un superamento di divisioni e barriere che circondano detenuti ed ex-detenuti.