Dopo l’esperienza pilota del Progetto Rifugiato a Casa Mia, promosso da Caritas Italiana che si è concluso nel 2014, riparte la seconda fase del progetto, con l’adesione di 70 Diocesi italiane tra cui la Diocesi di Milano.
“ProTetto: Rifugiato a Casa Mia” mette insieme persone rifugiate (titolari di protezione umanitaria) e famiglie che avranno l’opportunità di sperimentarsi nell’accoglienza.
L’obiettivo fondamentale è quello di realizzare “un’accoglienza diffusa e di integrazione” che possa creare quelle condizioni per far nascere all’interno delle famiglie, della Chiesa e delle comunità cristiane, un “circolo virtuoso” di solidarietà, accoglienza e condivisione.
I soggetti coinvolti in questa fase del progetto, sono in primis la famiglia che per sua natura è luogo privilegiato di autentica accoglienza nel segno della solidarietà e della condivisione, che dovrà accogliere la persona rifugiata, nell’ambiente familiare cercando di renderla autonoma creando quelle minime condizioni per il “successo positivo del percorso di accoglienza e integrazione”.
Il secondo soggetto del progetto è la persona che verrà accolta, che è già titolare di un permesso di soggiorno definitivo con lo status di “Rifugiato” e che quindi ha definito in modo chiaro la sua presenza in Italia.
Il progetto “ProTetto: Rifugiato a Casa Mia” prevede la permanenza in famiglia di una persona rifugiata, per 6 mesi, durante i quali si cercherà di creare assieme, un percorso di accompagnamento e di integrazione nel tessuto sociale, civile e comunitario parrocchiale.
La Caritas Ambrosiana, mette a disposizione per l’accompagnamento della famiglia e del rifugiato, un operatore sociale di riferimento che assieme, ai soggetti coinvolti, seguirà il percorso di integrazione dell’accoglienza e della permanenza in famiglia fino alla fine dell’esperienza.
Se tu e la tua famiglia volete partecipare al progetto “ProTetto: Rifugiato a Casa Mia” potete contattare: protetto@caritasambrosiana.it