Per la campagna di
Avvento e Natale di carità 2022 Caritas Ambrosiana e l’Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria hanno raccolto la proposta del
Nepal Jesuit Society Institute (NJSI) di contribuire alla realizzazione del progetto
“Nepal - mai così vicini, istruzione nelle valli remote”, un'iniziativa nata nel 2020 con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'
istruzione nelle scuole rurali, concentrandosi in particolare su materie come Scienze, Matematica e Inglese.
La proposta dell’istituto gesuita a contribuire al progetto ha riguardato i distretti di Sindupalchowk, Kalikot, Bhojpur e Rukhun, con l’obiettivo di
acquistare materiale per l’istruzione a distanza, installare la strumentazione presso le scuole e registrare contenuti didattici specifici.
Quello nepalese è un contesto difficile: dopo i danni del terremoto del 2015, la pandemia COVID-19 ha colpito duramente il settore dell'educazione, specialmente nelle aree rurali. Le infrastrutture scolastiche spesso sono carenti e la partecipazione degli studenti cala drasticamente dal livello primario a quello secondario, soprattutto per i bambini delle famiglie più povere e nelle aree rurali. In questo quadro, l’obiettivo del NJSI è proprio quello di supportare la crescita delle conoscenze e dei valori negli studenti attraverso l’educazione online e l’utilizzo di strumenti multimediali per l’apprendimento.
Grazie alle offerte raccolte da Caritas Ambrosiana e dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Missionaria il progetto è stato esteso a 27 scuole in 9 distretti, raggiungendo un totale di 7.995 studenti, tra ragazzi e ragazze.
Una volta selezionate le scuole, il team di NJSI si è occupato dell'
installazione delle attrezzature: ogni scuola ha ricevuto una Smart TV da 55 pollici, uno Smart TV box, un modem wi-fi e tutti i cablaggi necessari. Inoltre, è stato fornito un registro a ciascuna scuola per monitorare l'utilizzo delle attrezzature, le attività svolte e i progressi.
Non sono mancate le
sfide: alcune zone erano così remote che per raggiungerle non c'erano strade ed è stato necessario trasportare i materiali con gli asini o in spalla. Spesso i muri delle scuole erano di fango, ed è stato necessario effettuare alcuni interventi per appendere i televisori in sicurezza.
Un altro aspetto importante è stata la
formazione degli insegnanti: in molti non avevano familiarità con i moderni strumenti digitali e perciò è stato necessario supportarli nell'utilizzo della tecnologia per migliorare la qualità dell'istruzione.
L’impatto maggiore, però, è stato sugli studenti. Le piattaforme digitali per l’insegnamento hanno aperto un mondo sconosciuto ai ragazzi fino ad allora, rendendo non solo l'apprendimento più coinvolgente e accessibile, ma consentendo loro di ampliare le proprie conoscenze e prospettive in senso “globale”. Le scuole hanno riferito che la
frequenza degli studenti è aumentata dopo l'installazione dei progetti e dei
segnali positivi sono giunti anche da parte delle istituzioni locali, le quali hanno invitato a intervenire in altre scuole, segno che il lavoro del NJSI viene notato e apprezzato.

E' possibile visionare la scheda del progetto a questo
link.