Nonostante i mesi difficili segnati dalla penuria di carburante, dall’insicurezza diffusa e dal crescere delle violenze, lo scorso 3 dicembre 2021 a
Mare Rouge, Haiti, è stata una giornata di festa.

Non solo perché, come ogni anno, si celebra la
Giornata internazionale delle persone con disabilità, ma anche perché Maddalena Boschetti,
fidei donum prima con la diocesi di Milano e ora con la diocesi di Genova, insieme alle sue collaboratrici, hanno inaugurato la
nuova sede di Aksyon Gasmy (AKG), costruita con il sostegno della CEI e con il continuo supporto delle missioni Camilliane che hanno aiutato ad arredare la sede e a fornirla degli strumenti adatti per la formazione a distanza.

Il centro vuole essere un punto di ritrovo, di riferimento e di accoglienza per tutte le famiglie e i ragazzi disabili che fanno parte e sono coinvolti nelle attività di AKG: scuola, laboratori e fisioterapia.
AKG nasce nel 2004 proprio per questo: per costruire una comunità cristiana capace di affermare e difendere il valore della vita di questi ragazzi, la loro dignità di figli di Dio e di persone, aiutandoli a prendere il loro posto nella società. Nasce dall’incontro fortuito con un ragazzino, Gasmy, si sviluppa come intervento pastorale e progressivamente si radica nel territorio circostante in ambito educativo, formativo e sanitario. E dopo più di 15 anni raggiunge il traguardo della nuova sede, mantenendo lo spirito con cui è cresciuto.
E’ per questo che all’ingresso del centro, è dipinta questa frase che è il cuore e il mandato di AKG: “
Sou fimye soufrans pye lavi a pouse”, ovvero “
sul concime della sofferenza cresce l’albero della vita”.
Il centro è stato costruito grazie anche al lavoro delle famiglie e da alcuni ragazzi, che si sono messi in gioco in prima persona: hanno lavorato come muratori, carpentieri, piastrellisti, ebanisti.
E’ a partire da questa prospettiva che l’Ufficio per la Pastorale Missionaria e Caritas Ambrosiana avevano accolto la richiesta di lanciare
“Per rinforzare la speranza” nella
campagna Quaresima di fraternità 2020 (riproponendolo, causa pandemia, nell’Avvento di Carità 2020), un progetto generatore di entrate per la sede stessa di AKG e le attività che si sarebbero svolte oltre a creare occasione di lavoro per le famiglie delle persone diversamente abili.
Nella stessa giornata dello scorso 3 dicembre è stato quindi
inaugurato il chiosco di distribuzione dell’acqua potabile, costruito a fianco del centro nel grande cortile.

L’acqua proviene dall’acquedotto di Mare Rouge, costruito grazie all’impegno dei sacerdoti e
fidei donum ambrosiani; nel chiosco sono stati installati i macchinari per potabilizzarla attraverso un processo di osmosi inversa. Disporre di acqua potabile è un grande beneficio per la comunità locale, per prevenire febbre tifoide, colera e salmonella, malattie molto diffuse nella zona e ridurre enormemente l’utilizzo e lo spreco dei sacchettini di plastica dove viene tradizionalmente venduta nei paesini e per strada. L’acqua viene distribuita a prezzi calmierati in contenitori di varie dimensioni che vengono riempiti e riusati dalle famiglie di volta in volta. Il ricavato dalla vendita viene utilizzato per sostenere le attività ordinarie di AKG.

La Vigilia di Natale e il giorno di Natale sono stati
distribuiti gratuitamente circa 3.000 galloni di acqua per sensibilizzare la comunità. Come per la costruzione dell’edificio, anche per la gestione del chiosco si rende necessaria una persona dedicata che se ne occupi; a questo riguardo è stata assunta Mod, una ragazza disabile, in modo tale da valorizzare il lavoro, le competenze acquisite e generare un reddito che sia a sostegno della persona e della famiglia. Nei prossimi mesi saranno installati anche dei freezer con pannelli solari, che serviranno per la produzione e la vendita di ghiaccioli prodotti con frutta di stagione e a chilometro zero, l’attività più redditizia del presente progetto. L’idea è generativa ed è un primo passo verso il futuro: è segno tangibile e concreto di un impegno verso l’autonomia delle famiglie e dei ragazzi, ma anche di AKG stessa.
Il giorno dell’inaugurazione, alla presenza del vescovo di Port de Paix, monsignor Charles Barthélus, Maddalena ha pronunciato queste parole: “
Vi prego, lo dico a tutti quanti: quando vedete il Centro di riabilitazione e di educazione speciale, lo vedete bello e ben fatto, ma non pensate che la ricchezza condivisa con noi da chi l’ha finanziato sia quella del denaro speso per costruirlo. Le ricchezze condivise sono altre! Cercate di scoprire in questi spazi una dichiarazione d’amore, di rispetto e di fraternità dei fedeli e dei vescovi di una Chiesa sorella che desidera condividere quelle che considera le sue vere ricchezze: lo sguardo d’amore sui bambini in difficoltà, il rispetto e la fiducia verso i laici e le donne e la presenza fraterna a fianco della Chiesa locale.
E ancora una volta, desideriamo dire grazie in modo particolare a chi è presente. Solo chi vive nel Paese può capire che cosa significa vivere ad Haiti in questi giorni. Desidero ringraziarvi, perché la vostra presenza è segno della volontà di partecipazione, di affetto e di rispetto.
Noi, i responsabili di Aksyon Gasmy, ci siamo domandati se fosse opportuno celebrare oggi o rinviare la festa.
Nonostante tutte le difficoltà e il caos, nonostante l’insicurezza e i problemi di comunicazione, abbiamo deciso di osare, di riunirci perché scegliamo di testimoniare che la vita è più forte.
Vogliamo essere portatori di Speranza. Vogliamo dire che crediamo nel Signore della Vita, Lui che è venuto a portarci la vita in abbondanza. Crediamo che la solidarietà e il rispetto siano più forti della violenza e del disprezzo. Crediamo nel futuro di Haiti, perché crediamo nelle persone come voi, i genitori dei nostri ragazzi, gli uomini e le donne, che, ogni giorno lavorano duro per dare nutrimento e vita ai loro figli.
Qualche anno fa, Monsignor Colimon ci ha detto che Aksyon Gasmy è il cuore che batte nella comunità di Mare Rouge. Oggi posso dire che voi, i genitori, i giovani, gli uomini, le donne di non importa quale età, lavoratori infaticabili, voi siete il cuore che batte di Haiti. Haiti è viva. È viva perché voi fate onore alla vita e ad ogni difficoltà vi rialzate più forti, carichi di piena dignità. Non abbiate paura. Non perdete la speranza. Non dobbiamo avere paura. Non dobbiamo avere paura di lasciar volare la nostra speranza. Non dobbiamo sentirci soli. Siamo forti, forti nella nostra fede nel Signore che protegge sempre i suoi piccoli e non cessiamo mai di fare il bene, di credere nella solidarietà e di costruire la pace attorno a noi.”