La Caritas diocesana di Mombasa con cui Caritas Ambrosiana è gemellata da un decennio ci segnala una nuova improvvisa emergenza paradossalmente causata da inondazioni su territori che, normalmente soffrono soprattutto per l’estrema siccità. Purtroppo questi fenomeni estremi di segno opposto legati ai cambiamenti climatici sono sempre più frequenti.

LA SITUAZIONE
Secondo la Kenya Red Cross Society (KRCS), le inondazioni hanno colpito più di 120.000 persone, con quasi 18.000 sfollati in tutto il Paese, dall’inizio delle brevi piogge di ottobre. Sono state dichiarate morte almeno 120 persone. Diverse infrastrutture sono state danneggiate, compresi strade e ponti, ostacolando anche gli sforzi di risposta umanitaria nelle aree colpite.
Da ottobre a novembre, la costa del Kenya ha vissuto una delle stagioni di piogge brevi più intense mai registrate, con precipitazioni totali che hanno raggiunto la percentuale del 400% della media del periodo. Particolarmente colpite, nella diocesi di Mombasa, sono state le contee di Mombasa, Kilifi e Kwale soprattutto nella settimana dal 16 al 22 novembre 2023.
Anche i mercati sono stati colpiti perché sono stati tagliati fuori a causa delle strade e dei ponti resi inaccessibili. Difficili da raggiungere, ovviamente, anche strutture essenziali come i dispensari, gli ospedali e le scuole di fasce diverse.

CONTEA DI MOMBASA
Ha sopportato il peso maggiore delle inondazioni che hanno devastato diverse parti della contea, soprattutto nelle sotto-contee di Kisauni, Mvita, Likoni, Changamwe e Nyali. Le case con muri di fango sono crollate poiché la maggior parte sono costruite su corsi d'acqua. Gli incidenti hanno causato la morte di almeno 19 residenti; quattro (4) a Junda, due (2) in Bangladesh, due (2) a Mikindani, sette (7) Kisauni, uno (1) a Bamburi, due (2) nella città vecchia e uno (1) a Likoni in una settimana sfollando 6.000 famiglie. Una squadra guidata dal governo della contea e dalla Croce Rossa continua a coordinare diversi interventi per salvare vite umane e fornire insediamenti temporanei alla popolazione colpita.
CONTEA DI KWALE
Almeno 10 scuole (4 a LungaLunga, 2 a Msambweni e 4 nelle sotto-contee di Kinango) non sono accessibili. Sono state distrutte un totale di 460 fattorie, 2.500 acri coltivati e oltre 1.000 capi di bestiame sono andati perduti. Oltre 2.000 famiglie sono a “rischio fame”. Anche il sistema dei trasporti è in difficoltà dopo che 3 ponti lungo la stada statale Mombasa - Lungalunga sono stati distrutti dalle inondazioni.
CONTEA DI KILIFI
577 famiglie sono state sfollate nella sotto-contea di Ganze e nella sotto-contea meridionale di Kilifi. Almeno 4 bacini d'acqua e più di 1.000 acri di raccolti sono stati spazzati via. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, 2.000 persone hanno lasciato la loro casa. Diverse comunità segnalano già problemi di approvigionamento alimentare anche a partire dall’aumento immediato dei prezzi.
BISOGNI SEGNALATI E POSSIBILI RISPOSTE
Con le case e le fattorie distrutte e il bestiame spazzato via dalle inondazioni, le famiglie hanno bisogno prioritariamente di prodotti alimentari e di luoghi dove ripararsi oltre che di acqua potabile. Se da un lato le comunità avranno bisogno di assistenza urgente mentre vivono in campi temporanei per sfollati, si può già immaginare che in un futuro prossimo avranno bisogno anche di assistenza durante la fase di ricostruzione delle abitazioni e riavvio delle attività generatrici di reddito.
Come risposta all’emergenza, i primi interventi individuati come prioritari mirano a fornire assistenza per migliorare l’accesso al cibo, ai prodotti di prima necessità igienico-sanitari e l’accesso ai rifugi temporanei. Si stanno predisponendo la cura di un supporto psicologico post-traumatico attraverso incontri per i bambini. Verranno preparati dispensari temporanei per le persone costrette a letto, gli anziani e le persone con disabilità. In un secondo momento sono previsti supporti alle famiglie più in difficoltà di tipo agricolo nelle zone rurali e di tipo commerciale per le famiglie urbane per avviare le loro piccole e medie imprese.
Grazie al supporto dei donatori di Caritas Ambrosiana questo progetto è stato ultimato con successo.
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