Come rendere concreto il diritto all’acqua. La sfida del Contratto Mondiale

Per sollecitare la comunità internazionale a definire norme giuridicamente vincolanti sul diritto all'acqua, a concretizzazione della risoluzione dell'ONU del 2010, le organizzazioni che hanno aderito al Contratto mondiale sull’Acqua hanno redatto la proposta di un "Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti economici sociali e culturali" (PIDESC) che definisca le modalità per rendere concreto il "Diritto umano all'acqua e ai servizi igienici".
 
Questa proposta vuole essere un contributo e una sfida in occasione di due importanti eventi internazionali che caratterizzeranno il 2015: il processo di definizione dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile Post2015 che l'Assemblea delle Nazioni Unite approverà a ottobre e l’Expo 2015 con i temi che saranno affrontati.

L'obiettivo di questa campagna, attraverso l'adesione di cittadini, associazioni, movimenti, comitati, è quello di sollecitare l'impegno di un gruppo di Stati e istituzioni a presentare all'Assemblea delle Nazioni Unite sull'Agenda Post2015 la proposta di aprire un negoziato per un Secondo Protocollo PIDESC.

Il progetto di Protocollo presenta importanti elementi di avanzamento e novità rispetto alle risoluzioni, convenzioni e trattati esistenti, in quanto stabilisce un diritto umano "autonomo", specifico in tema di acqua e servizi igienici, che deve essere garantito dagli Stati sul piano sostanziale e su quello procedurale.

Il Protocollo è accompagnato da un documento di "commento" che illustra il criterio di stesura.
L'urgenza di sancire i diritti umani attraverso strumenti di diritto internazionale, cogenti per gli Stati, è oggi una priorità in funzione della perdita di sovranità degli Stati e delle cogenze delle legislazioni nazionali, anche di rango costituzionale, a difesa dei diritti umani sanciti dalla Dichiarazione dell'Onu. Trattati come il TTIP, l’accordo commerciale di libero scambio che Stati Uniti e Unione Europea stanno negoziando, introducono vincoli alla sovranità degli Stati e la costituzionalizzazione dei diritti umani è risultata insufficiente per tutelare i diritti umani come attestano alcune esperienze di Paesi dell'America Latina.
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Della Direzione: don Paolo Selmi ed Erica Tossani



 

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