La tratta delle donne nigeriane



Prostitute-schiave-nigeriane: ancora arresti nel milanese. ma come fanno i clienti (italianissimi per lo più) a non vergognarsi nemmeno un po’?

Milano. 9.11.15. Ma i clienti, italiani, delle prostitute nigeriane (e non solo) che si vedono lungo le strade del milanese pensano davvero che siano lì a fare quello squallido, pericoloso e umiliante lavoro per scelta? Perché è la vita che hanno sempre desiderato? Perché apprezzano il vigore sessuale del maschio latino? No, lo sanno che non è così, non sono ingenui. Ma non gliene importa nulla, l’unica cosa che conta è soddisfare il proprio desiderio, comprando il corpo di un altro essere umano. Le giovani donne (spesso giovanissime) che vendono il proprio corpo ai bordi di una provinciale - come dimostrano numerose indagini delle forze dell’ordine (l’ultima, di qualche giorno fa ha portato all’arresto di quattro persone e alla “liberazione” di nove ragazze) - sono “schiave”, vittime della tratta di esseri umani. Sono persone strappate dal loro Paese con il miraggio di una vita migliore, di un lavoro onesto in Italia (farai la parrucchiera, ti mettiamo in un negozio…), e poi ingannate, brutalizzate, costrette a confrontarsi con una realtà da incubo, fatta di ricatti, di minacce, di violenze fisiche e psicologiche. Alcune volte schiavizzate, come dimostra la recente retata, da connazionali e comunque da organizzazioni criminali nazionali o internazionali. Noi del Forum contro la prostituzione questa realtà la conosciamo bene. Il terrore che c’è negli occhi di queste ragazze si vede quando si cerca di avvicinarle per offrire loro un po’ di umanità, per convincerle a denunciare gli aguzzini, per aiutarle a cominciare un’altra vita. E’ mai possibile, invece, che i clienti questo terrore non lo vedano mai. Come fanno a ignorare questa brutalità? Come fanno - una volta tornati a casa dopo aver “consumato” un rapporto ai bordi di una strada, o nel chiuso di un appartamento, a guardare le proprie madri, le mogli, le compagne, le figlie, le amiche, ignorando di aver contribuito allo sfruttamento su un essere umano? Come fanno a non porsi mai delle domande, a non chiedersi se quella donna, ragazza che hanno davanti è una vittima della tratta? E’ una domanda a cui non sappiamo rispondere, ma alla quale però non rinunciamo a contestare l’inciviltà.

 
newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter
Emergenza Coronavirus - Dona ora
EVENTI E INIZIATIVE
27/05/2020
Iniziative

Giovani creativi nella carità

Il Servizio per i Giovani e l'Università e la Caritas Ambrosiana invitano i giovani (18-30enni) a partecipare ad un mini percorso fomativo, articolato in tre incontri online, sul tema della Carità e della solidarietà.

28/05/2020
Iniziative

Finestre sul mondo

Ciclo di 4 incontri online aperto ai giovani. In questo primo appuntamento viaggeremo lungo la rotta balcanica insieme a Silvia Maraone coordinatrice progetti a tutela dei rifugiati e richiedenti asilo per IPSIA e Caritas Italiana

23/03/2020
Convegni

Carità è missione - RINVIATO A DATA DA DESTINARSI

42° Convegno Nazionale delle Caritas Diocesane Evento rinviato a data da destinarsi

09/03/2020
Convegni

Occasioni di futuro - Gli atti del Convegno mondialità

Sabato 22 febbraio 2020 si è tenuto il Convegno mondialità "Occasioni di futuro". In questo post potete trovare i materiali degli interventi dei singoli relatori

EDITORIALE

Del Direttore: 
Luciano Gualzetti



 
Coronavirus - Caritas aiuta i lavoratori precari

Sotto la Milano dei grattacieli da primato e delle “week” è sempre esistita la città del lavoro precario, intermittente e in nero.

.... Leggi qui

IN EVIDENZA
Progetti in evidenza
Emergenze in corso
Rendicontazioni
Trasparenza

Ai sensi di quanto previsto dalla legge 124/2017, si comunica quanto la Fondazione Caritas Ambrosiana ha ricevuto nel corso dell’anno 2019 dalla pubblica ammini ...

Lasciti testamentari
Lasciti Testamentari

Scegli di fare un dono nel testamento a favore di Caritas e sarai per sempre al fianco di chi ha più bisogno.