Papa Francesco, il Papa degli ultimi
Caritas Ambrosiana si unisce al dolore e alla preghiera della Chiesa e di tutti i fedeli e cittadini della diocesi di Milano per la morte di papa Francesco.
Abbiamo perso un padre, che ci ha insegnato a essere Chiesa in uscita, ospedale da campo della storia, palestra di misericordia, laboratorio di fraternità con ogni uomo e ogni donna del nostro tempo. E dei tempi che verranno.
Ricordiamo il suo primo viaggio, a Lampedusa, e la preghiera di allora e quelle ripetute fino all’ultima Pasqua per i fratelli migranti esortando tutti, comprese le istituzioni, ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare.
Ricordiamo le visite ai carcerati, gli abbracci alle vittime di tratta, la sofferenza personale condivisa con i malati, il suo stare in cerchio con le persone con disabilità, gli spontanei ed eloquenti gesti di umanità riservati ai tanti che la cultura dello scarto spinge ai margini della storia, fratelli e sorelle che ci ha esortato a richiamare al centro delle nostre attenzioni e relazioni.
Ricordiamo l'attenzione alle persone senza dimora e l’intervista concessa al nostro periodico Scarp de’ Tenis, ulteriore segno di sensibilità verso le persone più sfortunate.
Ricordiamo il magistero distillato in tante e preziose occasioni, e le sue illuminanti novità, a cominciare dall’ecologia integrale, con l’invito a coniugare giustizia sociale e sensibilità ambientale, amore per ogni uomo e ogni donna e amore per il creato.
Ricordiamo con affetto la sua visita alla diocesi di Milano e il 50° delle Caritas in Italia celebrato insieme a San Pietro.
Ricordiamo la sua lucida premonizione di un mondo ridotto a pezzi dalla guerra e la sua appassionata ricerca di strade, anzitutto spirituali, di dialogo e costruzione della pace.
Ricordiamo l’apertura della Porta Santa del Giubileo della Misericordia, nel 2015, effettuata nel cuore dell’Africa e l’apertura in San Pietro del Giubileo che, oggi di nuovo, ci incoraggia a compiere gesti di clemenza, a rimettere i debiti, a convertire le spese militari in sforzi di giustizia e di lotta alla fame, consapevoli che la speranza non delude.
Ricordiamo questi, e mille altri insegnamenti. E con essi ricordiamo, cioè portiamo nel cuore, ogni parola e ogni gesto che ci hanno incoraggiato a sperimentare la carità nella vita di ogni giorno. A sentirci, in Cristo, nonostante le ferite della storia, fratelli tutti.