A due mesi dal devastante terremoto che il 24 giugno 2026 ha colpito la fascia centro-settentrionale del Venezuela, l'emergenza resta ancora molto grave. Mentre la fase dei primi soccorsi si è conclusa, migliaia di famiglie continuano a vivere in condizioni precarie e hanno bisogno di sostegno per ricostruire la propria vita.
Secondo l'ultimo rapporto ufficiale disponibile, il sisma ha provocato oltre 5.300 vittime e più di 16.700 feriti. Sono state inoltre registrate 1.405 scosse di assestamento. Oltre 23.000 persone vivono ancora in campi temporanei e quasi 900 edifici hanno subito danni, di cui 190 completamente crollati.
La risposta di Caritas Venezuela
Fin dalle prime ore successive al terremoto, Caritas Venezuela si è mobilitata attraverso la propria rete diocesana e parrocchiale per raggiungere le comunità colpite nelle aree più vulnerabili: La Guaira, il Distretto Capitale di Caracas, Miranda, Carabobo, Yaracuy, Aragua e Falcón.
L’intervento mantiene la flessibilità necessaria per assistere le famiglie sfollate e le comunità ospitanti anche in altre aree del Paese, in base alle esigenze che sono in continua evoluzione.
L'intervento si concentra su diversi ambiti fondamentali:
-
Sicurezza alimentare: mense, cesti alimentari e trasferimenti di denaro
-
Acqua, igiene e servizi igienico-sanitari (WASH): purificazione dell'acqua, fornitura e promozione dell'igiene
-
Alloggio: soluzioni temporanee e beni di prima necessità
-
Salute: forniture mediche e supporto alla rete sanitaria
-
Protezione e supporto psicosociale: supporto al lutto e tutela
-
Mezzi di sussistenza: riattivazione del reddito familiare
-
Rafforzamento delle capacità istituzionali: organizzazioni Caritas diocesane e squadre di volontari
Attività realizzate da Caritas Venezuela
Dopo la prima fase iniziata subito dopo il sisma, ci sono state attività di ricerca, salvataggio e di risposta iniziale su larga scala.
A inizio agosto 2026, circa quaranta giorni dopo il sisma, Caritas Venezuela ha distribuito alla popolazione terremotata 19.141 tonnellate di cibo, acqua e beni di prima necessità, pari a circa l'85% delle 22.391 tonnellate di aiuti umanitari ricevute.
Le distribuzioni sono poi proseguite per tutto il mese di agosto.
Distribuzione kit ai terremotati
Complessivamente
sono stati consegnati 26.144 kit di aiuto ad altrettante famiglie (tra 105 e 130 mila persone raggiunte, calcolando tra 4 e 5 persone per famiglia in media),
per un valore totale di circa 820.000 euro.
Tra i materiali distribuiti:
-
15.370 kit alimentari contenenti prodotti di base come farina di mais, riso, pasta, fagioli, pesce in scatola e zucchero;
-
10.774 kit igienico-sanitari con prodotti per la pulizia, dispositivi per la purificazione dell'acqua e articoli per l'igiene personale.

Sanità e volontari in Venezuela
La situazione sanitaria continua a essere particolarmente critica. Ospedali e centri di cura operano sotto forte pressione e necessitano di continui rifornimenti.
Finora sono state distribuite oltre 102.000 unità di medicinali e forniture mediche alla rete sanitaria locale.
Fondamentale anche il ruolo del volontariato:
per questa emergenza sono stati mobilitati 7.860 volontari, che si aggiungono ai circa
10.000 che animano stabilmente la rete Caritas nel Paese.
Il volontariato rappresenta la più grande infrastruttura sociale della Chiesa in Venezuela: una rete parrocchiale e diocesana che interviene prima di qualsiasi operatore esterno e rimane quando gli altri si ritirano.
Dall'emergenza alla ricostruzione
Dopo la fase di soccorso immediato,
è ora in corso la seconda fase della risposta umanitaria, dedicata all'organizzazione degli interventi, alla raccolta dei bisogni e alla definizione delle priorità per le famiglie colpite.
Nei prossimi mesi prenderà avvio la fase della ripresa iniziale, che comprenderà interventi per l'alloggio, il sostegno al reddito, la salute fisica e mentale e l'accompagnamento delle persone in lutto.
La rete di Caritas Internationalis ha predisposto un
Piano di risposta integrata della durata di 18 mesi, da luglio 2026 a dicembre 2027, con un budget stimato di circa 10 milioni di euro. Le priorità riguardano l'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari, i trasferimenti monetari alle famiglie e il sostegno alimentare, con particolare attenzione alla protezione delle persone più vulnerabili.
Anche Caritas Ambrosiana contribuisce a questo sforzo internazionale attraverso il sostegno alla partecipazione di Caritas Italiana nel network Caritas, affinché le comunità colpite possano affrontare non solo l'emergenza, ma anche il lungo percorso della ricostruzione.
ALTRE MODALITÀ DI DONAZIONE
IN POSTA C.C.P. n. 000013576228 intestato a Fondazione Caritas Ambrosiana
Via S. Bernardino 4, 20122 Milano
CON BONIFICO C/C presso il Banco BPM Milano, intestato a Fondazione Caritas Ambrosiana
IBAN: IT82Q0503401647000000064700
Causale: Emergenza terremoto Venezuela / Le offerte sono detraibili fiscalmente
Per motivi di privacy le banche non ci inviano i dati di chi fa un bonifico per sostenere i nostri progetti.
Se vuoi ricevere la ricevuta fiscale o il ringraziamento per la tua donazione contatta il nostro numero dedicato ai donatori al numero 02.40703424
IMPORTANTE
Caritas Ambrosiana non effettua raccolte di vestiti, generi alimentari, medicinali, coperte o qualsiasi altro bene in quanto non possiamo garantire il trasporto Caritas Ambrosiana raccoglie solamente offerte in denaro.
Caritas Ambrosiana invita le Caritas sul territorio della diocesi ad attenersi a questa indicazione.
Per le offerte effettuate dal 1° gennaio 2021 Caritas Ambrosiana è tenuta a comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle erogazioni liberali per consentire l’inserimento delle stesse nelle dichiarazioni precompilate ai fini di detraibilità e/o deducibilità fiscale.
La scadenza per l’invio dei dati da parte di Caritas Ambrosiana è all'inizio di marzo di ogni anno.
Per poter adempiere a ciò è necessario che Caritas sia in possesso dei dati fiscali di chi effettua la donazione entro la fine dell'anno della donazione.
Comunica subito i tuoi dati quando fai una donazione così da non perdere l’occasione.
Per effettuare l’opposizione alla comunicazione è possibile seguire la procedura indicata sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
Per qualsiasi informazione 02.40703424
Le donazioni sono detraibili/deducibili fiscalmente
