In Somalia la siccità non è più soltanto un’emergenza: è diventata una crisi cronica che mette a rischio la sopravvivenza di milioni di persone. Dopo anni di piogge insufficienti, raccolti perduti e pascoli inariditi, oltre 4,6 milioni di persone sono oggi direttamente colpite dalla crisi climatica. A questa situazione si aggiungono decenni di conflitti, instabilità politica, sfollamenti e un sistema sanitario fragile, mentre gli aiuti internazionali diminuiscono proprio quando i bisogni aumentano.
La mancanza d’acqua prosciuga i pozzi, distrugge i raccolti e provoca la morte del bestiame, principale fonte di reddito per migliaia di famiglie. Crescono così la fame e la malnutrizione, soprattutto tra i bambini sotto i cinque anni e le donne in gravidanza o in allattamento. Sempre più persone sono costrette a lasciare i propri villaggi e a cercare rifugio in insediamenti informali, dove l’accesso ai servizi essenziali è spesso insufficiente.