Abbiamo scelto uno slogan semplice. Intuitivo. E soprattutto sincero: la carità, per quanto esito di un moto spontaneo del cuore umano, non si improvvisa. Ma si progetta.
L’abbiamo scelto per far capire che all’origine c’è, incomprimibile, un sentimento di fraternità che, per i cristiani, ha origine divina. Ma, come tutte le faccende umane, non riuscirebbe a far presa nella storia, non riuscirebbe a generare cambiamento sociale, non arriverebbe nemmeno a determinare il miglioramento contingente delle condizioni di vita di singole persone o comunità, se non si assoggettasse a un’organizzazione in cui, bilanciate, vi devono essere le giuste dosi di motivazione e competenza, di volontariato e professionalità.
Insomma: Caritas cerca di non tradire la sua “anima” teologica. E al contempo deve sostenere un corpo organizzativo e amministrativo che non deve scadere a burocrazia, ma senza il quale non potrebbe centrare gli obiettivi che il suo Statuto le impone. Quelli pedagogici ed educativi, ancor prima di quelli assistenziali e operativi.
Caritas Ambrosiana si è dotata, da decenni, di un Fondo Progetti grazie al quale ha potuto dar corpo a innumerevoli iniziative di carità. Soprattutto quelle, prive di grande appeal mediatico, rivolte alle persone che sperimentano una condizione di marginalità, o che combattono ogni giorno con la difficoltà di fare la spesa, di pagare una bolletta, di accedere a una prestazione sanitaria.
Lotta alla grave emarginazione e contrasto della povertà. Attraverso servizi (come, per fare qualche esempio, Rifugio e Refettorio Ambrosiani, Centro diurno “la Piazzetta”, Empori e Botteghe della Solidarietà) ai quali non si accede tramite remunerazione delle prestazioni, o che non godono di finanziamenti pubblici.
Per finanziare queste opere, Caritas deve alimentare il suo Fondo Progetti. Appellandosi alla generosità di fedeli e cittadini. Che non riduce la carità a elemosina. Che non è mai mancata. Che ci permettiamo di sollecitare. Sapendo di avere donatori e amici sensibili. Convinti sostenitori di una coesione sociale, che si sforza di riguardare davvero tutti.
Erica Tossani
don Paolo Selmi
direttori Caritas Ambrosiana
Leggi tutto l'inserto Farsi Prosimo sul Segno di Maggio 2026