Il 12 gennaio 2016, rientrati da solo 2 giorni nella nostra sede di servizio civile nel quartiere Delmas, a Port au Prince, troviamo
Kay Chal semideserto.
Ci accoglie l'immancabile Falou, responsabile delle attività del pomeriggio, Waldo, maestro di informatica e pochi altri giovani.
Sono quasi le 17 e ci prepariamo per rientrare a casa quando uscendo nel cortile di fronte al centro, Falou ci ricorda che proprio a quest'ora
6 anni fa, Haiti veniva colpita da un violento
terremoto.
Lui, così come altri a Kay Chal, ci raccontano dov'erano e cosa stavano facendo nel momento delle scosse. Rimaniamo colpiti da alcuni racconti e capiamo come questo evento per il popolo di Haiti abbia segnato un "prima" e un "dopo".
Il post terremoto ha significato non solo case distrutte ma anche relazioni spezzate, l'attivazione di una grossa "macchina della solidarietà" internazionale che è riuscita a rispondere ai bisogni immediati della gente ma che forse ha trascurato la
ricostruzione di legami tra le persone.
La presenza di Caritas Ambrosiana, attivatasi dopo questo evento, si è sviluppata negli anni attraverso diversi giovani operatori e, per la prima volta dall'ottobre 2015,con la nostra partenza per un anno di
servizio civile all'estero
Laura e Matteo