Nicaragua


Il Nicaragua è il più grande Stato centroamericano; collocato tra l’Honduras a nord e il Costarica a sud, si affaccia su entrambi gli oceani, l’Atlantico ad est e il Pacifico ad ovest.

Si trova al 129° posto su 187 Paesi per Indice di Sviluppo Umano, terzultimo dell’America Latina prima di Guatemala e Haiti, con il 46,2% della popolazione costretta a vivere con meno di 2$.


Il Paese è colpito periodicamente da catastrofi ambientali, dovute alla particolare posizione geografica e aggravate dai cambiamenti climatici: terremoti e uragani hanno più volte distrutto grosse porzioni della capitale, delle altre principali città e in particolare della costa atlantica, lasciando tracce a lungo visibili.

A seguito dell’Uragano Mitch che nel novembre del 1998 si abbatté su diverse regioni del Centro America (Nicaragua, El Salvador, Honduras e Guatemala) provocando la morte di circa 20.000 persone, la rete di Caritas Italiana ha offerto prima un notevole aiuto di emergenza nei primi 6 mesi alla popolazione colpita e poi ha gestito un programma triennale mirato alla ricostruzione, alla riabilitazione ed allo sviluppo delle popolazioni colpite su tutto il territorio Centroamericano.


E’ in questa fase che nasce la relazione con la Conferenza dei religiosi – AreSoNi (Asociación Redes de Solidaridad-Nicaragua) per le attività di solidarietà nel quartiere di Nueva Vida in Ciudad Sandino, alla periferia della capitale Managua.

Nueva Vida nasce proprio in quegli anni a seguito del massiccio spostamento degli sfollati dalle rive del lago di Managua inondate dal Mitch. Il quartiere si trova si trova alla periferia di Ciudad Sandino, nel Distretto 1 di Managua (periferia ovest) e da iniziale campo profughi che accolse 1.484 famiglie in stato di emergenza si è trasformato progressivamente in insediamento stabile. 


Il contatto diretto di Caritas Ambrosiana con Nueva Vida si avvia dal 2003, anno in cui parte per Nueva Vida il primo volontario in servizio civile all’estero.

Da allora si sono susseguiti 22 volontari in Servizio Civile all’Estero, collaborando principalmente con AReSoNi e l’omonimo Centro Redes de Solidaridad e, a partire dal 2008, con l’Asociación Sin Barreras El Güis e il suo Centro diurno per disabili. Dal 2007 ad oggi, inoltre, ben 35 giovani hanno condiviso per un mese la realtà di Nueva Vida grazie ai Cantieri della Solidarietà, partecipando alle attività proposte dal Güis e da Redes.


In tutti questi anni abbiamo accompagnato le due organizzazioni nei loro interventi sul territorio.

La situazione che devono affrontare tutti i giorni è fortemente complicata, incrociando tante storie di vita drammatiche.

Le donne sono spesso vittime di violenza intrafamiliare o di reati sessuali di vario genere, senza distinzioni di età, provenienza o classe sociale. Tutto questo è legato a una cultura fortemente machista, in cui la donna viene costantemente svalutata e non vede riconosciuti i propri diritti.

Il problema della violenza colpisce inevitabilmente anche i bambini: si calcola che una bambina ogni tre abbia subito abuso sessuale o atti di violenza intrafamiliare, mentre sono uno ogni cinque i bambini che hanno vissuto lo stesso dramma.


La situazione dell’infanzia nicaraguense è preoccupante anche sotto l’aspetto economico, sanitario, nutrizionale e scolastico. La povertà incoraggia il lavoro infantile e incrementa l’abbandono scolastico, di cui il Nicaragua presenta una delle percentuali più alte al mondo. Per quanto riguarda la questione alimentare, si calcola che 1 bambino su 5 tra gli 0 e 5 anni soffra di una qualche forma di malnutrizione cronica.

Le diverse problematiche sociali si riflettono anche a livello giovanile. Si stima che in Nicaragua esistano circa 5.000 giovani tra i 12 e i 21 anni che appartengono a gruppi denominati maras o pandillas (bande giovanili), che rappresentano un enorme potenziale per il crimine organizzato. Sono bande per lo più organizzate a livello territoriale e spesso rappresentano l’unica forma aggregativa giovanile esistente e l’unico punto di riferimento per i più giovani, anche a causa di una forte disgregazione familiare e di altissimi tassi di disoccupazione.


Anche la situazione dei disabili è assai complicata. Quasi la metà non ha accesso ad alcun tipo di servizio, in parte per l’assenza in tutto il Paese di un sistema di riabilitazione e di educazione speciale, in parte per la difficoltà di presa in carico da parte delle famiglie, oltre che per la scarsa informazione sui pochi servizi esistenti.


Insomma, situazioni che si ritrovano in tante latitudini del Sud del mondo: condizioni infrastrutturali carenti, servizi pubblici poco presenti o inefficienti, abitazioni sovraffollate e costruite con materiali scadenti.

Negli ultimi anni sta aumentando anche il grave problema delle cosiddette “aree verdi”, zone ufficialmente non edificabili che delimitano il quartiere, occupate abusivamente da oltre un migliaio di persone in condizioni abitative drammatiche.

 

In questo contesto, la nostra collaborazione con Redes de Solidaridad e la Asociación Sin Barreras El Güis si è manifestata in questi anni anche attraverso il finanziamento di alcuni progetti: nel 2005 abbiamo collaborato con El Güis per la costruzione del Refettorio del Centro per disabili El Güis; dal 2006 al 2010 abbiamo sostenuto Redes de Solidaridad per il progetto Azioni per la promozione della sicurezza alimentare, la salute, l’allattamento materno e la formazione di madri gestanti nel quartiere Nueva Vida di Ciudad Sandino; nel triennio 2007-2009, sempre con El Güis, abbiamo portato a termine il progetto “Una Nueva Vida per i disabili” che ha rafforzato la formazione degli operatori locali e contribuito ad una sempre loro maggiore inclusione nella comunità locale; nel 2012-2013 stiamo sostenendo con Redes de Solidaridad il rafforzamento del progetto “Mujeres comercializadoras” e alcuni interventi formativi con le donne, mentre con il Güis stiamo supportando il laboratorio di fisioterapia e il servizio di trasporto da e verso il centro per quei bimbi e ragazzi che non sarebbero in grado di spostarsi in autonomia con le loro famiglie.

22/01/2016
Nicaragua

Reti comunitarie a Ciudad Sandino

Report conclusivo sul progetto "Reti comunitarie di partecipazione locale" di "Redes de Solidaridad" in Nicaragua, finanziato da Caritas Ambrosiana.

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